ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE DONNE DELLA CGIL: UNA VOCE PER LA LIBERTÀ FEMMINILE

Ieri a Firenze si è realizzato un capitolo fondamentale per la difesa dei diritti delle donne. L’Assemblea nazionale delle donne della Cgil ha rappresentato un faro di speranza in un momento di sfide inedite per la libertà femminile.

👉 In questa assemblea, tante voci si sono unite per riaffermare i principi di emancipazione e dignità conquistati con impegno e sacrificio nel corso degli anni. Un traguardo che non potevamo dare per scontato, considerando i molteplici attacchi subiti, soprattutto da parte del governo attuale.

🔺L’intervento di Benedetta Mariani, Responsabile Farmacie, in rappresentanza di APIQA e delle Donne delle Professioni e Quadri ha messo in luce la disparità di genere nel mondo delle Professioni: “nelle professioni e nelle dirigenze aziendali trionfano modelli di selezione molto maschili e distanti dalla parità di genere raggiunta nei risultati universitari” afferma Benedetta. Sottolineando, inoltre, che più del 70% della professione sanitaria di Farmacista è esercitata da Donne ma la rappresentanza ordinistica dell’Ordine dei Farmacisti è fatta dalla quasi totalità da uomini. Questa discrepanza solleva questioni cruciali riguardanti l’equità di genere e la rappresentatività all’interno dell’organizzazione professionale.

E conclude: “Noi donne quando partiamo così svantaggiate per far sentire la nostra voce abbiamo bisogno di uno strumento come il sindacato, come la CGIL, che ci dia la possibilità di farlo collettivamente perché, in un contesto di stampo così maschile, come sono le Professioni, la voce delle donne è una voce “altra” dalla voce dominante, e io credo che questo fiorire di impegno sindacale nelle giovani colleghe sia determinato dal fatto che solo collettivamente ce la possiamo fare”.

 

🔺La Segretaria Confederale CGIL, Lara Ghiglione, è stata chiara nel sottolineare il pericolo che incombe sulla libertà di autodeterminazione delle donne. Dalla controversa politica ministeriale alla preoccupante proposta di legge sull’aborto, le donne italiane si trovano ad affrontare una vera e propria regressione dei propri diritti.

“Forse qualcuno ci guarderà sogghignando, come fossimo sbagliate ma, credetemi, non lo siamo. Soprattutto non siamo sole e se il modello è quello imposto da stereotipi tossici e macisti, vi prego, continuiamo ad essere sbagliate”, afferma la Segretaria, citando l’esempio e ringraziando le Compagne che si dedicano alla clownterapia portando conforto e sostegno alle persone che soffrono: “una modalità di gestire il ruolo molto più vicina alla CGIL che abbiamo costruito di tante altre modalità più orientate a discussioni e parole vuote”.

 

✔️Ma l’assemblea non si è limitata a denunciare le minacce. È stato anche un momento di proposte concrete e di mobilitazione. Si è ribadita l’importanza di investire nell’occupazione femminile e nei servizi per l’infanzia, così da garantire alle donne la possibilità di conciliare lavoro e maternità in modo equo e dignitoso.

✔️Inoltre, si è sollecitato un serio impegno nella lotta contro le violenze e le discriminazioni di genere, sia nei luoghi di lavoro che nella società in generale. Solo attraverso un cambiamento culturale e un’azione congiunta possiamo realizzare una società più equa e inclusiva per tutte le donne.

L’Assemblea delle donne della Cgil ha rappresentato un baluardo di resistenza e di speranza. È stato un richiamo alla solidarietà e alla determinazione di continuare a lottare per una società dove la libertà femminile sia un diritto inalienabile, non una concessione precaria. “Si rinsalda il nostro impegno nel trovare nuove risposte ad un mondo del lavoro e ad una società in cui il ruolo della donna è fondamentale, e nel definire percorsi possibili per garantire gli spazi di affermazione e riconoscimento alle donne, spazi non modellati su costruzioni maschili e stereotipi di genere, ma contribuendo all’implementazione di politiche gender sensitive, difendendo e allargando i diritti, mettendo al centro la persona con tutte le sue esigenze.”, sottolinea la Presidente di Apiqa, Federica Cochi, “Parafrasando le parole di Marie Curie: è tempo di temere di meno e comprendere di più. E noi ci proviamo anche così, qui oggi a Firenze.”

Qui per accedere alla piattaforma di genere BelleCiao 👉 https://beta.cgil.it/speciali/2024/belle-ciao-2024 che, come dichiarato dalla Segretaria Confederale CGIL, ha l’obiettivo di fare in modo che chiunque faccia contrattazione, le dirigenti e delegate, ma anche gli uomini, abbiano la preparazione adeguata al miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita delle donne.

#Unalottasenzatempo #BelleCiao