COMUNICATO STAMPA APIQA CGIL
Nota Audizioni XI Commissione Lavoro Camera su DDL 2261 (lavoro autonomo) e Commissioni II e VI Camera, 2a e 6a Senato su DDL 2629 (ordinamento forense)
Roma, 03 dicembre 2025
A tutte le strutture
Al Coordinamento Confederale Lavoro Autonomo Qualificato
Al coordinamento nazionale Mercato del Lavoro
Oggetto: Nota Audizioni XI Commissione Lavoro Camera su DDL 2261 (lavoro autonomo) e Commissioni II e VI Camera, 2a e 6a Senato su DDL 2629 (ordinamento forense)
Care compagne e cari compagni,
Nei giorni 26 novembre u.s. e 2 dicembre u.s. si sono tenute due audizioni relative al lavoro autonomo, aventi ad oggetto rispettivamente:
- DDL 2261 “Disposizioni in materia di welfare dei professionisti iscritti alla Gestione separata presso l’INPS e misure per il consolidamento delle prestazioni di welfare”
- DDL 2629 “Delega al Governo per la riforma dell’ordinamento forense”
La CGIL ha partecipato ad entrambe le audizioni, rispettivamente insieme ad APIQA nella prima e ad APIQA, NIDIL e FILCAMS nella seconda.
Durante le due audizioni, abbiamo esposto una valutazione organica delle proposte normative, approfondendo profili di merito, evidenziando positività e punti critici e proponendo elementi di integrazione utili alla definizione di un quadro più completo sia in riferimento alle tutele per il lavoro autonomo, sia alla condizione di lavoro della professione forense.
Ricordiamo che, con riferimento al DDL 2261, il Disegno di legge nasce dai lavori della Consulta per il lavoro autonomo e le professioni istituita presso il CNEL, alla quale partecipano anche le organizzazioni sindacali confederali e le rappresentanze professionali. La CGIL ha preso parte attiva alla definizione delle linee guida che hanno orientato il provvedimento e valuta positivamente l’impostazione generale del testo, in continuità con il percorso collegiale costruito in quella sede.
Nell’audizione abbiamo pur tuttavia ribadito la necessità di riforma strategica complessiva sul lavoro autonomo, alla luce di quanto previsto dalla Legge n. 81/2017, completando gli strumenti attuativi già previsti dall’ordinamento.
Nell’analisi del DDL 2629, pur accogliendo con favore l’intenzione della delega di intervenire in modo organico sull’ordinamento forense, abbiamo evidenziato la necessità che la riforma produca tutele effettive, contrasto allo sfruttamento e valorizzazione del lavoro professionale, intervenendo sul lavoro in monocommittenza, che produce profili di subordinazione caratterizzante, riportando al centro il tema dell’avvocato dipendente, presente nella proposta di legge Gribaudo n.735, a cui la CGIL ha contribuito direttamente. Abbiamo, inoltre, ribadito l’esigenza di prevedere correttivi alla legge 49/2023 sull’equo compenso, la quale senza strumenti esecutivi, sancisce un principio valido nella forma ma senza efficacia nella pratica.
In coerenza con la posizione che continuiamo ad indicare anche negli incontri con il Ministero competente, abbiamo rilevato la centralità del tema formazione e aggiornamento professionale, con particolare riferimento anche al tema dell’Intelligenza Artificiale.
Alleghiamo le due memorie predisposte per entrambi i disegni di legge e consegnati alle rispettive Commissioni.
Fraterni saluti
Federica Cochi Nicola Marongiu