COMUNICATO STAMPA

SCIOPERO 18 OTTOBRE NEL SETTORE AUTOMOTIVE:

UNA RISPOSTA NECESSARIA ALLA CRISI DEL SETTORE

Il 18 ottobre si preannuncia come una data cruciale per il settore automotive, con uno sciopero che coinvolgerà lavoratori e lavoratrici della componentistica e dell’indotto nei settori del commercio, servizi e somministrazione, colpita duramente dalla crisi economica e dalle sfide strutturali del mercato. Questo sciopero non è solo una manifestazione di protesta, ma un appello urgente a riconoscere e affrontare le difficoltà che i dipendenti di questo settore stanno affrontando.

Negli ultimi anni, il settore automotive ha subito un forte contraccolpo a causa di una serie di fattori interconnessi: le catene di approvvigionamento, la crescente attenzione verso la sostenibilità e la transizione, la necessità di investire in nuove tecnologie e in un ripensamento dei processi produttivi.

A queste sfide si aggiungono le pressioni economiche globali e l’aumento dei costi delle materie prime, che hanno influenzato non solo i grandi gruppi automobilistici, ma anche le piccole e medie imprese della filiera. Molti lavoratori e lavoratrici si trovano ora di fronte al rischio di licenziamenti e condizioni di lavoro precarie, rendendo urgente la necessità di una risposta strutturale.

In questo contesto, è fondamentale che i grandi gruppi automobilistici con sede in Europa, si allineino alla direttiva CSRD sulla responsabilità aziendale e alla CSDDD relativa al dovere di diligenza. Sono norme che vanno nella direzione di prevenire e mitigare gli impatti negativi sulle persone e sull’ambiente lungo le loro catene di approvvigionamento.

L’importanza della Direttiva sulla Due Diligence non può essere sottovalutata, soprattutto in un settore come quello automotive, dove le decisioni aziendali hanno conseguenze dirette sui diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e sulla sostenibilità economica delle comunità, perché le aziende sono chiamate non solo a garantire la loro redditività, ma anche a contribuire a un modello di sviluppo sostenibile che rispetti i diritti umani e promuova un lavoro dignitoso.

Investire in formazione e sviluppo delle competenze, garantire salari e compensi equi e migliorare le condizioni di lavoro sono passi essenziali per raggiungere questo obiettivo.

Le aziende devono riconoscere che la loro responsabilità va oltre il profitto: devono anche essere agenti di cambiamento positivo nelle comunità in cui operano.

Lo sciopero del 18 ottobre rappresenta una risposta collettiva e necessaria alle sfide che il settore automotive sta affrontando. È un’opportunità per i lavoratori e le lavoratrici di far sentire la loro voce e per i grandi gruppi di riflettere sulla loro responsabilità sociale.

APIQA sostiene questa mobilitazione anche per dare voce a tutti i quadri e le alte professionalità, a rischio occupazionale o professionale, in un contesto che dovrebbe invece puntare su corretti investimenti verso la riconversione sostenibile per il settore e per garantire riqualificazione e occupabilità per i lavoratori e le lavoratrici.

La crisi attuale può essere affrontata attraverso un impegno comune verso un lavoro dignitoso e responsabile: APIQA insieme a tutta la confederazione si mobiliterà per questo e per creare le basi per un settore automotive in salute e resiliente.

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