Convegno “Legalità Sicurezza Giustizia – La Via Costituzionale”
Nella giornata di venerdì 12 settembre 2025, presso l’Auditorium Biagi di Bologna, si è svolto il convegno dal titolo “Legalità Sicurezza Giustizia – La Via Costituzionale”, organizzato dal Dipartimento Legalità della CGIL nazionale.
L’iniziativa nasce con l’intento di aprire una pubblica discussione sul tema della legalità e della lotta alle mafie, tessere reti e stimolare un impegno collettivo per non lasciare soli i territori e la cittadinanza dinanzi a un fenomeno ormai diffuso oltre i confini dei luoghi in cui è nato.
Le mafie oggi sono un sistema economico e relazionale radicatosi silenziosamente anche grazie all’ausilio dei nuovi strumenti digitali: transazioni economiche e finanziarie sul dark web, uso di criptovalute e crescita del cybercrime ne sono alcuni esempi.
L’evento ha rappresentato la conclusione di un percorso intenso di studio e confronto che, grazie al supporto dell’Università di Bologna, ha coinvolto un gruppo di compagne e compagni nella Summer School “Lavoro e Legalità” 2024-2025 sul tema “La criminalità economica nella catena del valore. Contrattazione inclusiva e altri presìdi di legalità a tutela del lavoro nelle filiere produttive”.
In questo percorso sono stati affrontati nodi cruciali per il sindacato che, ora come allora, deve lottare per difendere chi lavora dalle ingiustizie e dal caporalato, in un momento in cui siamo chiamati anche a difendere la Costituzione che ha previsto una magistratura autonoma proprio per evitare che la giustizia fosse subordinata all’economia.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e di Franco La Torre, figlio di Pio La Torre. Ha introdotto il dibattito Lara Ghiglione, Segretaria confederale CGIL, mentre la presidenza è stata affidata alla professoressa Stefania Pellegrini. Alla discussione hanno partecipato, tra gli altri, Rosy Bindi, già Presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Matteo Naccari (Fnsi), Roberto Montà (Avviso Pubblico) e Rocco Maruotti (Anm). Le conclusioni sono state affidate al segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
“Il Premio Pio La Torre nasce dalla memoria, ma vive nell’impegno quotidiano di chi, con coraggio e coerenza, si batte contro ogni forma di illegalità. La lotta alle mafie è un impegno collettivo che coinvolge istituzioni, società civile, scuola, università, giornalismo libero, mondo del lavoro” – ha dichiarato Lara Ghiglione, Segretaria confederale CGIL.
Al termine dell’iniziativa, si è svolta la cerimonia di conferimento del premio “Pio La Torre” (premio organizzato congiuntamente da CGIL, Avviso Pubblico e da FNSI) che è stato assegnato a tre sindacalisti, tre amministratori e a tre giornalisti che si sono contraddistinti per il loro impegno sulla Legalità.
La giornata ha visto anche la partecipazione della delegazione Apiqa composta da Nazario Luciani (Vicepresidente), Domenico Severino (Responsabile Apiqa Milano), Luca Soddu (Presidente Apiqa Emilia Romagna) e Francesca Salviato (Presidente Apiqa Veneto).
Su Collettiva.it è disponibile la registrazione integrale del convegno.


