
Grazie al CESMAL per l’invito e l’organizzazione di questa giornata di approfondimento sul ruolo del Middle Management nell’evoluzione del mondo del lavoro.
👉Abbiamo esplorato le sfide future e approfondito l’importanza dei quadri, alte professionalità cruciali per il tessuto aziendale ma anche per le competenze e le esperienze che apportano nella conoscenza dei modelli economici, delle dinamiche finanziare locali e globali. A lungo, una figura, quella del Quadro, assimilata al dirigente e vista spesso come controparte per il sindacato. Un pregiudizio che va combattuto, con le parole e con le azioni, puntando alla ricomposizione unitaria del mondo del lavoro, non scontata e ancora oggi complessa.
Come emerge dai risultati di un recente studio sui dati ISTAT e INPS che la Fondazione Di Vittorio ha condotto per conto anche di APIQA, si tratta di un vasto mondo che si sta trasformando e in cui si evidenziano alcuni elementi: primo tra tutti quello della retribuzione che sfata proprio quel pregiudizio summenzionato. Le retribuzioni dei quadri in Italia sono lontane da quelle dei dirigenti “Nel dettaglio, il salario medio di un quadro italiano nel 2021 si è attestato a 65,6 mila euro: circa 40 mila euro in più di un operaio, ma inferiore di 80 mila euro a quello di un dirigente.” afferma Federica Cochi, Presidente di Apiqa. E ancora, resistono ostacoli e stereotipi che confinano l’ascesa delle donne: nonostante piccoli passi in avanti, si conferma un enorme gender pay gap, considerando che il salario medio di una donna quadro è inferiore di quasi il 15% rispetto a quello di un quadro maschio; a questo dato si aggiunge quello della presenza numerica delle donne quadro che, in settori ad occupazione prettamente femminile, continuano ad essere minoritarie (es. nei Servizi collettivi e personali la percentuali di Quadri maschi sul totale quadri è pari al 60,4%).
La CGIL ha dedicato spazi specifici alla rappresentanza dei quadri e delle alte professionalità sin dal 1985, evolvendo attraverso Agenquadri prima e dal 2019 con Apiqa, per rispondere ai cambiamenti nel sistema economico e professionale. Oltre 30 anni di impegno in questo particolare spaccato del mondo del lavoro, sempre mantenendo il focus su inclusione e valorizzazione delle professionalità, rappresentando oggi circa 50mila quadri provenienti da tutti i settori, pubblici e privati attraverso le categorie di provenienza. Come ha ribadito la Presidente di APIQA, “Linguaggi e azioni precipue che nella loro specificità hanno fatto e continuano a far parte di un insieme, di una complessità che riconduciamo ad una casa collettiva, il quadrato rosso, in cui trovano spazio le esigenze, le tutele e i diritti di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, perché dietro i ruoli ci sono le persone, con le loro vite, aspirazioni e speranze. E noi delle persone ci occupiamo a tutto tondo”.
👉Abbiamo, inoltre, discusso dell’impatto della transizione digitale che sta già ridefinendo il presente e trasformerà ulteriormente il prossimo futuro: temi quali il diritto alla disconnessione, l’intelligenza artificiale, la conciliazione vita privata-vita professionale rientrano nella ridefinizione dei modelli organizzativi, ma anche del modello di società e di sviluppo che ci vogliamo dare. Governare il cambiamento essendone artefici propositivi resta la chiave per ascoltare, tutelare e rappresentare anche queste professionalità.
🌐 Crediamo che tessere reti e aprire confronti sia non solo utile, ma necessario, ricercando minimi comuni multipli per affrontare queste sfide e proporre azioni concrete. Per questo iniziative come quella di ieri sono importanti.

