UN ANNO DI SCELTE,
UN ALTRO ANNO DEI NOSTRI SÌ
Il 2025 per Apiqa e per la CGIL sarà un anno cruciale, segnato dalla campagna referendaria per il lavoro e per un modello di società inclusivo ed equo. È il momento di diffondere insieme il valore della democrazia nei luoghi di lavoro e nella società.
Questo percorso ha un significato profondo per le donne. Il voto referendario rappresenta un atto democratico che riguarda direttamente le condizioni di vita e il diritto al lavoro, in particolare per chi vive situazioni di fragilità. Oggi, troppe donne rischiano di essere costrette a lasciare il lavoro a seguito di una maternità o di farsi carico, da sole, di un lavoro di cura non equamente distribuito.
Le ultime politiche hanno aggravato questa situazione, riducendo il welfare e privatizzando i servizi essenziali.
Questa battaglia è fondamentale anche per le donne che ricoprono Alte Professionalità:
I quattro quesiti referendari sul lavoro promossi dalla CGIL vogliono cambiare il mercato del lavoro, mettendo al centro le persone e non i profitti. Sono un’opportunità per restituire dignità a lavoratrici e lavoratori, superando la precarietà e rilanciando i diritti sociali e civili.
Diritti civili che si riconoscono anche nel diritto alla cittadinanza, elemento di battaglia per la libertà e la dignità delle persone, contenuto nel quinto referendum a cui diciamo SI.
Questi referendum si intrecciano con le lotte del movimento femminista, studentesco, ambientalista e sindacale. Perché al centro di tutto c’è la dignità delle condizioni di vita e di lavoro: il fondamento di una vera democrazia sociale.
𝗗𝗶𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗦𝗜̀ al #diritto al #lavoro.
𝗗𝗶𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗦𝗜̀ al #diritto alla #maternità e alla #cura.
𝗗𝗶𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗦𝗜̀ alla #dignità per tutte e tutti.